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Missione e Chiesa locale: condivisione Stampa

gruppo 1

(Claudio - Giuliano - Marco G. - Massimo - Paola)

 

· Essere missionario o fare il missionario?

· Dare il giusto valore agli impegni che già abbiamo.

· Trasmettere agli altri il nostro essere missionari.

· Desiderio di essere presenti all'interno delle comunità parrocchiali, anche se troviamo difficoltà ad essere in comunione.

· Desiderio di sentirsi più missionari → comunità LMC.

· Essere cristiano comporta anche essere missionario, partecipare ad una missione secondo la propria vocazione e il presente in cui si vive. Per questo oltre a chi parte c'è chi resta che accompagna chi parte e sostiene qui la Chiesa locale.


gruppo 3
formato da: Alberto, Sara, Patrizia, Luca, Maria Grazia, Silvia

Le domande che ci siamo fatti sono sempre di più delle risposte...:

  1. Missione in terre lontane/missione qui?
  2. Costuirsi o costituire? cosa stiamo facendo?
  3. Cosa possiamo fare ora nella chiesa locale?
  4. A che punto siamo? come ci sentiamo parte della chiesa locale?

Lo schema col cartellone è stato un utile strumento per poter cominciare a riflettere insieme.
Abbiamo cercato per quanto possibile di rispondere alle domande. A far da sfondo a questo argomento "chiesa locale" è la difficoltà ad impegnarsi su un fronte che è scomodo, forse perchè troppo vicino. Nella condivisione si è sentito forte il desiderio di darsi da fare subito ed ora. È necessario andare dove c'è bisogno, non per aiutare ma per conoscere ed incontrare Gesù nel povero.
È emerso che non è necessario aspettare di vivere in comunità per vivere la missione nella chiesa locale. Bisogna far attenzione a non perdere i passi importanti del cammino solo perchè abbiamo gli occhi puntati alla meta.
Forse bisogna sempre costituirsi prima di costituire, è necessario organizzarsi, solo così si può creare qualcosa che dia frutto.
Ho riflettuto in questi giorni, su quel che abbiamo condiviso. Se non ricordo male si diceva che il rischio di aspettare la comunità è non vedere ciò di cui abbiamo bisogno ora. Ed è proprio qui che la domanda di Alberto cade a puntino: costiuirsi o costiuire? È necessario costiutirsi, conoscersi, continuare a camminare coerentemente insieme per formare una comunità. Per costituire è necessario avere bene in vista l'obiettivo, deve diventare importante per la tua vita. Voler vivere in comunità è un po' come quando senti la tua vocazione e nel momento in cui la realizzi non è necessario che succeda nulla di straordinario, perchè lo straordinario sta già nel poter vivere la tua vocazione. E così è per la comunità.
Vivo serenamente l'attesa di questa vocazione che sento nel cuore, nella consapevolezza, che, comunque, non mi manca nulla per poter amare ed essere amata (se Dio vuole).

 


Combinazione Onlus - associazione di volontariato - c.f.: 90035090126